Come vuoi essere ricordato?

Alfred é un ricco inventore e uomo d’affari. Ha costruito una fortuna grazie alle sue invenzioni. Alfred é anche un uomo tormentato. Le sue invenzioni sono state usate per molto cose buone ma, purtroppo, anche per fare del male. É il 1888, internet e la tv sono ancora lontane. Le notizie viaggiano lentamente e son spesso difficili da verificare. Alfred ha perso da poco suo fratello Ludvig in un tragico incidente a Cannes, in Francia. Puoi immaginare la sua sorpresa quando, su un giornale francese, legge un necrologio che dice più o meno:

“Il Dr. Alfred Nobel, che ha costruito la sua fortuna scoprendo un modo per uccidere molta più gente di quanto sia mai stato possibile nel minor tempo possibile, é morto ieri in un incidente stradale.”

Il giornalista ha confuso la morte di suo fratello con la sua. Il titolo dell’articolo é ancora più duro.

“Le marchand de la mort est mort”

Il mercante di morte. Così é stato definito. Questa é probabilmente la ragione per cui ha deciso di creare, con il suo immenso patrimonio, il famoso premio Nobel. Voleva lasciare un eredità che fosse positiva e non essere ricordato come un mercante di morte.

Questa storia mi ha fatto pensare a mio padre. É scomparso inaspettatamente pochi anni fa, nel 2013. Era un uomo buono, con una forte integrità morale e un cuore grande. Un po’ ostinato a volte, ma di quel tipo di ostinazione sana che ti fa fare cose belle. Ma sopra ogni altra cosa era semplicemente mio padre e io lo conoscevo soprattutto per la nostra relazione in famiglia. Una relazione con i suoi alti e bassi, come tutte, ma piena di affetto e rispetto. Era anche una persona attiva nella comunità e sapevo che tutto il paese era rimasto colpito dalla sua scomparsa. Quello che non immaginavo sono le centinaia di persone venute al suo funerale. Non so quanta gente c’era ma non stavano tutti in chiesa. Hanno occupato tutto il sagrato e la strada di fronte. Abbiamo dovuto mettere degli altoparlanti all’esterno. É stato incredibile ed emozionante. Nelle settimane successive ho continuato ad incontrare persone che mi raccontavano come mio padre avesse avuto un impatto positivo sulla loro vita. Non immaginavo. Non era solo mio padre, era di piú.

Entrambe queste storie parlano di eredità. Dell’impatto che può avere una persona con la sua vita e del ricordo che lascia.

Nei mesi seguenti alla scomparsa di mio padre ho iniziato a riflettere sulla mia vita. Le solite cose; chi sono, cosa faccio, cosa sto diventando. Ma non volevo le solite risposte. Ho iniziato il mio viaggio alla ricerca del mio significato cercando di capire chi voglio diventare. Sono ancora in viaggio, la strada da fare é ancora lunga. Per ora ho parecchie domande e poche risposte. Ma continuo a preferire domande difficili a risposte facili.

Una di queste domande é “Come voglio essere ricordato?”.

Voglio essere ricordato come un uomo che ha lasciato il suo mondo migliore di come l’ha trovato.

Anche di poco, ma migliore.

Come mio padre.

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